Al Santuario di Pompei il ritrovamento improvviso che mette in fibrillazione gli esperti di arte: ecco di cosa si tratta.
Mondo dell’arte in fibrillazione per una nuova scoperta avvenuta al Santuario di Pompei. Il santuario, situato a Napoli, è uno fra quelli mariani più visitato in Italia, ed è dunque sempre pieno di turisti da ogni parte del mondo durante tutto l’anno: questa volta, però, a sorprendere non sono stati i numeri delle visite, ma il particolare ritrovamento.

A darne notizia in anteprima è stato il sito del quotidiano Avvenire: il quadro in questione verrà ora esposto per diversi mesi nella pinacoteca dei Musei Vaticani a Roma; un altro motivo in più per visitare questo luogo della Capitale, ricco di arte e di cultura.
Ma in cosa consiste questo ritrovamento e da chi è stato effettuato? Ecco tutte le informazioni a riguardo, una bellissima notizia che incentiverà ancora di più gli studi in ogni settore dell’arte.
Dal Santuario di Pompei ai Musei Vaticani di Roma: il percorso del recente ritrovamento, ora esposto al pubblico
L’opera ritrovata al Santuario di Pompei è una Deposizione di Andrea Mantegna, rinvenuta proprio nel noto santuario mariano grazie agli studi di Stefano De Mieri, docente di Storia dell’arte moderna all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dell’opera erano conosciute versione più tarde, ma grazie alle sue ricerche De Mieri è riuscito a portare alla luce questo quadro.

“Ho scoperto il quadro nel luglio del 2020 consultando il portale BeWeb, dove è confluita l’inventariazione dei beni mobili delle diocesi italiane” ha spiegato De Mieri, secondo il quale, probabilmente, questo quadro faceva parte dell’allestimento della cappella absidale di San Domenico Maggiore a Napoli. Una scoperta sensazionale, che sarà visibile per qualche mese ai Musei Vaticani; successivamente, stando a quanto rivelato ad Avvenire dall’arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, dovrebbe trovare spazio nel museo centrale del Santuario.
“I lavori di sistemazione sono in corso e si concluderanno in tempo per accogliere il dipinto dopo l’esposizione ai musei Vaticani” ha spiegato l’arcivescovo di Pompei. Un’altra meraviglia da poter ammirare per tutti i visitatori del santuario, già di per sé ricchissimo di arte da guardare, studiare e su cui riflettere.