Cambiare casa, trasferirsi lontano e ottenere fino a 100mila euro. I dettagli dell’incredibile proposta.
Abbandonare la propria città per raggiungere una meta lontana non è semplice, nemmeno con la certezza di un lavoro. Non solo si abbandonano amicizie e familiari, ma si deve mettere in conto l’impatto con una realtà nuova, diversa. Senza considerare le spese da affrontare a cominciare da quelle per l’abitazione.
Ma se per trasferirsi vengono offerti 100mila euro cosa decidere? Si tratta certamente di un’offerta molto vantaggiosa e che potrebbe far tentennare i dubbiosi. Ma di che si tratta? Cominciamo con il dire che l’offerta proviene dall’Italia, quindi niente trasferte in posti esotici e lontani. Si resta nel nostro Paese, in una delle regioni più belle e dalla qualità di vita migliore. Anzi in una provincia.
Stiamo parlando di una proposta che potrebbe essere approvata tra qualche settimana e che grazie al contributo della Provincia autonoma di Trento potrebbe diventare reale. L’obiettivo è il ripopolamento dei 33 paesi della Provincia, individuati dall’amministrazione locale, a rischio si abbandono e spopolamento.
Si tratta di 33 piccoli Comuni trentini che registrano un calo significativo degli abitanti residenti e dove anche l’afflusso di poche nuove famiglie significa la possibilità di ripresa. Le somme a disposizione sono a fondo perduto, ma devono essere impiegati per acquistare (fino a 20mila euro) e ristrutturare (fino a 80mila euro) le nuove abitazioni. Inoltre occorre spostare la propria residenza per almeno dieci anni, a partire dalla conclusione dei lavori di ristrutturazione, nel nuovo paese.
Tutti i Comuni coinvolti nell’iniziativa sono colpiti dal calo demografico e quindi le possibilità di acquistare immobili a fini abitativi non mancano. Sono presenti anche molti immobili abbandonati, con ampie opportunità di recupero edilizio. Chi decidesse di stabilirsi in uno di questi Comuni potrebbe ricevere la somma per l’acquisto e la ristrutturazione. Un progetto quindi di coesione sociale per contrastare il fenomeno dell’inverno demografico.
Il fondo provinciale raggiunge i 10 milioni di euro, con raccolta delle domande in un periodo di tre – quattro mesi. L’erogazione delle somme avverrà in tempi rapidi, per consentire il via ai lavori. Si stima che entro la fine dell’anno molti lavori potrebbero prendere il via. Le località si trovano in zone come la Val di Non, la Valsugana, la Val di Sole e in altre aree della provincia. La lista comprende tutti paesi colpiti da un forte calo demografico negli ultimi dieci anni, privilegiando le zone con impatto turistico minore.
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