Michelangelo Buonarroti è uno degli artisti più amati al mondo, ma sapete come ha realizzato questa opera? Tutti i dettagli.
Michelangelo Buonarroti é uno degli artisti italiani del Rinascimento che hanno dato all’umanità opere d’arte senza precedenti conservate non solo nel Bel Paese. Il pittore é arrivato a raggiungere la perfezione nei suoi quadri, nelle sue sculture e nei suoi affreschi. Conosciuto in tutto il mondo é una delle figure più influenti del mondo. Il suo talento gli ha permesso di far vita ad opere d’arte che ogni giorno vengono viste da migliaia di persone, quando parliamo di lui non si può non parlare della meravigliosa Cappella Sistina.

Inimitabile e meravigliosa, se siete a Roma non potete non visitarla, impossibile non rimanere incantati davanti tutta quella bellezza. Bisogna sapere anche che questa opera è stata realizzata in condizione estreme dall’artista.
Michelangelo Buonarroti tutto sulla realizzazione della creazione di Adamo
Come abbiamo già detto, fra gli artisti che hanno fatto la storia del nostro Paese troviamo Michelangelo Buonarroti. Nello specifico, oggi parleremo della Cappella Sistina. La creazione di Adamo é l’affresco più famoso, non tutti lo sanno ma fu realizzato nel 1511 e, udite udite, concluso in circa 4 settimane. Per realizzare l’intera volta, invece, furono impiegati quasi circa quattro anni dal 1508 al 1512.

Il pittore non era tanto convinto all’inizio di accettare l’incarico dopo tempo si decise ad accettare e dipinse le 9 genesi sulla volta della Cappella Sistina che comprendevano anche antenati di Cristo, profeti e sibille. Michelangelo non voleva accanto a sé assistenti e il lavoro pian piano si faceva sempre più difficile. La forma curva della volta portava a problemi, ma non solo: l’altezza del sistema richiedeva anche delle impalcature e i costi erano davvero elevato. La storia, però ci racconta che, nonostante le difficoltà Michelangelo realizzò gli affreschi in circa 4 anni, anche per volere del Papa che aveva chiesto che i lavori fossero portati a termine in tempi rapidi.
Il genio iniziò a lavorare seguendo le ultime scende dell’ordine narrativo, pian piano le figure diventarono più grandi, tornando all’impalcatura non tutti lo sanno ma ne progettò una lui stesso. Questa meraviglia, però lo portò ad avere non pochi problemi, lavorando, infatti, sempre su volte o cupole si trovò spesso ad assumere posizioni molto scomode. Lavori che lo portarono a soffrire di mal di schiena, ma anche problemi alla vista. Questa piccola curiosità è poco nota, ma pare che le cose andarono così.